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Chirurgia avanzata

Espansione Ossea
tecnica Split Crest

La tecnica Split Crest a spessore parziale è una esclusività del nostro studio: preserva il periostio — la membrana che nutre l'osso — rendendo l'intervento davvero mini-invasivo.

  • Split Crest a spessore parziale: il lembo gengivale viene sollevato solo in parte, lasciando intatto il periostio attaccato all'osso.
  • Implantologia flapless ("senza lembo"): impianti inseriti senza incidere la gengiva, guidati da TAC 3D e chirurgia computer-guidata. Meno dolore, meno gonfiore, spesso senza punti di sutura.
  • Espansione ossea verticale: aumento dell'altezza dell'osso mascellare o mandibolare quando l'osso residuo è troppo basso per accogliere un impianto.
  • Tecniche acquisite all'interno del gruppo Bonebenders del Dott. Ernesto Bruschi (studio Dentipiù).

Ti hanno detto che non puoi fare gli impianti? Sentiamoci.

Sezione di un impianto inserito con tecnica Split Crest

+5 mm

Spessore osseo recuperabile

98%

Successo impianti a 5 anni

1 seduta

Espansione + impianto

Perché sceglierla

I benefici per te

Una tecnica che apre nuove possibilità a chi sembrava escluso dall'implantologia.

Denti fissi anche su osso sottile

Casi che sembravano impossibili tornano alla portata.

Mininvasiva

Meno traumatica rispetto agli innesti ossei prelevati altrove.

Tempi più brevi

Spesso impianto inserito nella stessa seduta dell'espansione.

Fino a 5 mm in più

Recupera lo spessore osseo necessario all'impianto.

98% di successo a 5 anni

Risultati clinici documentati e affidabili nel tempo.

Stop alla dentiera

Una soluzione fissa al posto delle protesi mobili.

Vista occlusale di una cresta ossea sottile
Cos'è il Split Crest a spessore parziale

Aumentare l'osso preservando il periostio

Invece di aggiungere osso prelevato da altre zone, il chirurgo divide longitudinalmente la cresta ossea esistente, creando lo spazio necessario per inserire immediatamente l'impianto. La nostra tecnica viene eseguita a spessore parziale: quando si solleva il lembo gengivale non si arriva fino all'osso, ma si solleva solo una parte dello spessore della gengiva, lasciando intatto il periostio — la membrana che avvolge e nutre l'osso. Questo è ciò che rende l'intervento davvero mini-invasivo e accelera la guarigione.

  • Periostio preservato: meno trauma, migliore vascolarizzazione
  • Aumenta lo spessore orizzontale fino a 5 mm
  • Spesso permette l'inserimento dell'impianto nella stessa seduta
  • Riduce il numero di interventi necessari
  • Meno traumatica rispetto agli innesti ossei tradizionali
Implantologia flapless

Impianti senza lembo, senza bisturi

L'implantologia flapless ("senza lembo") è una tecnica mini-invasiva che inserisce gli impianti senza incidere né scollare la gengiva. Grazie alla TAC 3D e alla chirurgia computer-guidata, il dentista pratica solo un piccolo foro, riducendo drasticamente dolore, gonfiore e tempi di guarigione, spesso evitando anche i punti di sutura.

Minore invasività

Niente bisturi, decorso più rapido e confortevole.

Precisione millimetrica

Intervento pianificato virtualmente al computer.

Più rapida

Procedura più veloce della tecnica tradizionale.

Indicazioni

Ideale con buona quantità di osso e gengiva spessa.

Limitazioni: non è applicabile in casi di grave atrofia ossea o quando è necessaria la rigenerazione ossea. In quei casi utilizziamo lo Split Crest a spessore parziale o l'espansione verticale.

Sezione di un impianto dentale inserito con tecnica mini-invasiva
Espansione ossea verticale

Quando manca altezza ossea

L'espansione ossea verticale è una procedura chirurgica avanzata che permette di aumentare l'altezza dell'osso mascellare o mandibolare quando l'osso residuo è troppo basso per accogliere un impianto. È la soluzione complementare allo Split Crest orizzontale: insieme consentono di ricostruire la cresta ossea in tutte le dimensioni e tornare a denti fissi anche nei casi più complessi.

Gruppo Bonebenders

Tecniche acquisite con il Dott. Ernesto Bruschi

La nostra espansione ossea nasce dalla tecnica ERE — Edentulous Ridge Expansion, conosciuta anche come tecnica Bruschi-Scipioni: codificata nel 1994 dai due clinici italiani che l'hanno pubblicata sull'International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry, è oggi il pilastro del bonebending in implantologia. L'idea è semplice: se l'osso è poco, invece di aggiungerlo (con più tempo, costi e dolore) lo si sposta, espandendo la cresta esistente.

98,1%

Sopravvivenza implantare

IC 95%: 96,9% – 98,9%

3,3 mm

Guadagno osseo medio

range 1,6 – 5,3 mm

1994

Anno di codifica

Bruschi & Scipioni

Dati dalla meta-analisi Lin et al. (2023) — 25 studi, 13 anni di ricerca, 1.400 impianti analizzati — confermati dalla revisione sistematica López-Valverde et al. (2025) e dagli studi di Crespi et al. (2023) sulla split crest. Le complicanze risultano gestibili quando si applica la tecnica appropriata.

Nel nostro studio queste tecniche — Split Crest a spessore parziale, flapless ed espansione verticale — sono state apprese e perfezionate all'interno del gruppo Bonebenders, fondato dal Dott. Ernesto Bruschi, riferimento internazionale nell'implantologia su creste atrofiche.

Come si svolge

Il percorso, passo dopo passo

Step 01

Diagnosi 3D

TAC e pianificazione digitale per misurare con precisione lo spessore osseo e progettare l'intervento.

Step 02

Split della cresta

Il chirurgo divide longitudinalmente l'osso esistente, creando lo spazio necessario all'impianto.

Step 03

Inserimento impianto

Spesso nella stessa seduta si posiziona la vite implantare nello spazio appena creato.

Step 04

Guarigione e protesi

Dopo l'osteointegrazione, si applica la corona definitiva: torni a sorridere e masticare.

E dopo l'intervento?

Nei primi 2-3 giorni sono comuni un lieve gonfiore e un fastidio, gestibili facilmente con i comuni antidolorifici. Ti diamo istruzioni precise su igiene, alimentazione e riposo, e ti seguiamo con controlli ravvicinati per assicurarci che la guarigione proceda al meglio.

Domande frequenti

Le risposte alle tue domande

Prenotazioni aperte

Anche con poco osso
puoi tornare a sorridere.

Una visita specialistica con TAC 3D per valutare il tuo caso e capire se la tecnica Split Crest è la soluzione giusta per te. Senza impegno, con un preventivo chiaro.